sabato, maggio 20, 2017

Downgrade di Windows 10 da Enterprise a Pro e Home

Per effettuare il downgrade di Windows 10 dalla versione Enterprise o Pro all'edizione Pro o Home rispettivamente, seguire i seguenti passi:
  1. Da Impostazioni/Attivazione cliccare su  Cambia Product Key e immettere il codice generico per Win 10 Pro insider preview VK7JG-NPHTM-C97JM-9MPGT-3V66T. Seguire la procedura. Se voleve fermarvi a Win 10 Pro fermatevi qui.
  2. Win+R, scrivere regedit.exe e dare invio
  3. alla chiave HKLM\Software\Microsoft\Windows NT\CurrentVersion cambiare il valore ProductName in "Windows 10 Home" e la chiave EditionID con il valore "Core" (sempre senza virgolette!)
  4. alla chiave HKLM\Software\Wow6432Node\Microsoft\Wind­ows NT\CurrentVersion cambiare il valore ProductName in "Windows 10 Home" e la chiave EditionID con il valore "Core"
  5. chiudere regedit.exe e scaricare il Media Creation Tool da qui 
  6. Creare una ISO di installazione (chiavetta o ISO), poi avviare setup.exe e scegliere la versione di Windows desiderata.

sabato, gennaio 09, 2016

Cancellare elementi disattivati da MsConfig

Per cancellare gli elementi di avvio disattivati da msconfig.exe in Windows 7 e inferiori, accedere alla chiave di registro:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Shared Tools\MSConfig e cancellare le voci sotto “startupreg” e “startupfolder”.

domenica, agosto 24, 2014

Windows Form all'interno di DLL con VB.NET

Può risultare utile avere dei form all'interno di una libreria DLL per poterli utilizzare in applicazioni diverse. A differenza delle Application però, le ClassLibrary non istanziano automaticamente i form al loro interno, e per far comunicare i form presenti nella libreria è necessario aggiungere una variabile, che qui chiamo myCaller, all'interno del form chiamato (addSection nell'esempio) che identifica il form chiamante (sectionsSelection).
Public Class addSection
    Public myCaller As sectionsSelection ' nome del form chiamante
Prima di chiamare il form è necessario istanziarlo e assegnare il chiamante:
Dim addsection As New addSection
addsection.myCaller = Me
addsection.ShowDialog()
In tal modo diventa semplice compiare i form creati in applicazioni all'interno delle librerie DLL. Quando il form addSection chiama metodi, controlli o variabili di sectionsSelection, basta usare myCaller oppure:
Dim sectionsSelection As sectionsSelection = myCaller
e il gioco è fatto.

venerdì, agosto 22, 2014

App in Android, usare le "generiche" per risparmiare spazio

Per i sistemi Android si trova una moltitudine di app per tutti i gusti, anche per le operazioni essenziali come mail e accesso ai cloud. Se avete un account Gmail trovare già preinstallata la app omonima che funge da client Imap. Peccato che malgrado aggiornamenti continui, sia un'app veramente lenta e inaffidabile nel refresh dei messaggi. Se poi usate Dropbox, Google Drive o OneDrive, per ognuno c'è l'app proprietaria. Per evitare tutto questo, ecco due consigli rapidi: utilizzate sempre il client di mail preinstallato nel telefono oppure AquaMail, entrambe si configurano automaticamente con i provider più comuni. Per l'accesso al cloud ti consiglio invece ES File Explorer, che funge anche da file manager e da interfaccia per la condivisione e copia di file via lan.

giovedì, agosto 21, 2014

Indispensabili per Windows

Benché Windows sia uno dei sistemi operativi più completi in commercio, per l'utente medio si rendono indispensabili altri 'accessori' rispetto a quelli forniti nel sistema (blocco note, paint, ecc.).
Ecco la lista di freeware indispensabili:
- rScite è un editor testuale davvero completo. Il primo vantaggio è poter leggere i file con codifica Unix e quindi vedere i corretti ritorni a capo che invece notepad visualizzerebbe male. Altra caratteristica fondamentale è la selezione per colonna, tenendo premuto Alt.
- WinMerge è un tool davvero utile per confrontare file di testo: facile e intuitivo, si avvia anche dal menu contestuale di Explorer una volta selezionati 2 file. Come il programma precedente, supporta codifiche non Windows ed è molto più semplice da utilizzare di Vim o simili.
- 7zip è una scelta obbligata per poter aprire tutti i file compressi. Preferisco WinRar anche se quest'ultimo è a pagamento.
- Paint.Net è il replacement ideale per Paint, supporta tutti i formati più comuni e ha comandi di editing indispensabili anche per l'utente base. Supporta una marea di plug-in per aggiungere di tutto e di più (effetti, filtri, comandi, ecc.).
- per chi ha necessità di collegarsi e scambiare file con macchine Unix consiglio putty per la connessione via console e WinSCP per il trasferimento di file via SSH. Per chi volesse invece connettersi a Unix con una sessione grafica consiglio XMing, altrimenti non resta che installare il classico CygWinX per esigenze più complicate.

sabato, dicembre 14, 2013

Selezionare le cartelle da salvare nel cloud

La recente notizia che riguarda Sugarsync ha di sicuro provocato qualche problema ai più: il servizio diventa inspiegabilmente a pagamento dall'8 febbraio 2014. Inspiegabile perchè l'azienda è in attivo e non avrebbe apparente bisogno di risanare le casse, e perchè la scommessa che gli utenti la seguano (pagando) è davvero forte, a fronte dei tanti concorrenti gratuiti.
Uno dei tanti pregi di Sugarsync è sicuramente la possibilità di selezionare le cartelle da caricare sul cloud, lasciandole al loro posto. Cosa banale ma affatto ovvia per i concorrenti: Sugarsync è l'unico a disporre di questa caratteristica. Nel seguito vi presento una soluzione per poter fare la stessa cosa con gli altri fornitori di spazio gratuito in cloud, quali (nell'ordine nel quale li consiglio) Dropbox, Google Drive e Skydrive.
E' possibile infatti chiedere ai suddetti servizi di caricare la cartella desiderata, senza che sia fisicamente nella directory dedicata ("cartella Dropbox", che in genere si posiziona in C:\Users\nomeUtente\Dropbox). Questo è possibile grazie agli Hard link di Windows, fruibili, una volta posizionati nella cartella dedicata del cloud, con il comando:

mklink /J Nome Destinazione

Questo comando crea un Junction (giunzione) con la cartella specificata in Destinazione. La giunzione viene effettuata con il Nome desiderato (che vi consiglio sia il nome della cartella di Destinazione). Per emulare il comportamento di Sugarsync basta infine creare uno script in C:\windows che esegua il comando, e aggiungere al click destro su cartelle la chiamata a tale script.
Attenzione: nelle recenti versioni di Windows, il comando mklink non è un eseguibile, come trovate erroneamente riportato in alcune pagine Web, ma è un comando intrinseco della shell di Windows. Negli script va quindi richiamato come cmd /c mklink /J Nome Destinazione.
Ci sono molti software gratuiti che consentono di fare quanto descritto senza utilizzare il prompt dei comandi. Nonostante questo, nessuno di questi risolve il problema di Dropbox è la mancata sincronizzazione dei nuovi file o cartelle creati nelle cartelle originali linkate. Ho verificato infatti che, come dichiarato nel sito di Dropbox, il programma non si accorge dell'aggiunta di file o cartelle all interno delle junction fino al suo riavvio.

sabato, settembre 08, 2012

Cluster part 2 - tips and tricks

Alcune precisazioni e consigli per quanto riguarda l'articolo precedente:
  1. le versioni di Windows Professional e Home (non i Server) hanno il limite degli accessi simultanei per cartella impostato a 10 (o 20 nelle ultime versioni) per limitare la diffusione di worm. In molti casi quindi si rende necessaria una cartella condivisa in un server che ospiti gli eseguibili e i dati che ogni macchina deve leggere. Tenete presente che il server può essere anche un WinServer Hyper-V o un Samba (att.ne però ai tempi di accesso).
    Gli errori che si ottengono nel lanciare in parallelo da cartelle condivise in pc WinPro o Home sono criptici, e non danno idea del problema di accesso; in genere le librerie MPICH comunicano all'utente che "non è possibile settare la cartella di lavoro" o "la destinazione è inaccessbile".
  2. è opportuno montare la stessa versione di MPICH2 in ogni macchina per evitare incompatibilità e errori indecifrabili.
  3. è possibile (io l'ho realizzato) montare un cluster Linux virtualizzato sopra quello Windows, utilizzando Virtual Server 2005 R2 in ogni macchina (previa installazione di IIS) e Debian (network distro). Per il controllo remoto delle macchine ho utilizzato VsPlus, gratuito.

mercoledì, febbraio 22, 2012

Costruzione di cluster MPICH2 per .NET

Costruire un cluster con i computer che vanno dismessi è sicuramente un'alternativa conveniente, perlomeno per chi sa cosa farsene. Il calcolo parallelo è una realtà diffusa in molti ambiti, dalle implementazioni cloud al calcolo scientifico. Per quest'ultimo è particolarmente conveniente utilizzare un cluster quando si abbiano a disposizione dei programmi "paralleli", cioè, in soldoni, che usino le librerie MPICH2 (tralasciamo la versione 1 di tali librerie perchè non rappresenta più lo standard de facto, anche se aveva il pregio di funzionare in cluster eterogenei).
In questo articolo vorrei presentare, senza la pretesa di essere un informatico professionale, la realizzazione di un cluster a partire da 13 PC P4 1.5GB con Windows XP SP3. L'obiettivo è quello di mettere in grado il cluster di far girare codice parallelo scritto utilizzando i linguaggi VB.NET e C# oltre che i classici programmi in Fortran, C e C++. Verrà brevemente riportata nel seguito la metodologia utilizzata per selezionare gli strumenti di partenza, per configurarli e per testarli.

Strumenti necessari
E' necessario procurarsi dapprima le librerie MPICH2 scaricabili da qui (Argonne). Per esigenze di compatibilità con i programmi da utilizzare (nel mio caso, OpenseesMP) viene adottata la versione 1.3.1 scaricabile da qui in versione a 32bit. A mio personalissimo avviso è meglio limitare programmi paralleli fatti in casa e di conseguenza le librerie di supporto alle versioni x86, vista la grande documentazione ed esperienza a riguardo che si può trovare in rete.
La seconda esigenza di poter utilizzare programmi in VB.NET o C# ci mette di fronte a 2 scelte: o si adotta l'infrastruttura pronta di Microsoft (Windows HPC Server 2008, che è a 64bit) oppure si usa l'implementazione dell'Università dell'Indiana chiamata MPI.NET. Si decide di optare per la seconda possibilità causa la mancanza di hardware adatto per il server Microsoft. E' comunque necessario scaricare le librerie di runtine MPI di Ms, disponibili qui (l'ultima versione, qualsiasi altra precedente andava bene).
Finalmente, nell'ordine vengono installati in ogni macchina:
- librerie MPICH2 dell'Argonne (mpich2-1.3.1-win-ia32.msi);
- librerie Microsoft HPC Pack 2008 R2, versione 32bit nel cluster e 64bit nel mio portatile per lo sviluppo (l'installazione sui sistemi a 64bit è bloccata per il pacchetto di librerie a 32bit; in ogni caso nel sistema Microsoft di possono far girare insieme) (mpi_x86.msi);
- librerie MPI.NET per il runtime (MPI.NET Runtime.msi).

Configurazione
Facciamo altri pochi step per settare il cluster: 
1 - per ogni macchina è consigliabile disattivare il firewall di Windows o, se questo non è possibile per qualsivoglia motivo, aprire tutte le porte necessarie per la comunicazione, che sono:
   - porta TCP 8676 per il servizio in ascolto Argonne + una serie di porte per lo scambio dati settabili dall'utente tramite la variabile d'ambiente MPICH_PORT_RANGE da aggiungere nel sistema.
   - porta TCP 8677 per il servizio in ascolto Microsoft MPI.
2 - settare lo stesso utente amministrativo in tutte le macchine. Se siete in un dominio l'operazione è facile, se non esiste il dominio la migliore alternativa è quella di utilizzare il meccanismo di trusting di Windows, cioè semplicemente usare stesso nome utente e password per l'account amministrativo in tutti i PC.
3 - per le MPICH2 dell'Argonne è necessario registrare l'utente amministrativo locale (come abbbiamo detto, lo stesso per tutto il cluster) tramite il programma wmpiregister disponibile nel menu Start dopo l'installazione, oppure fare il tutto tramite la riga di comando:

mpiexec -register user

dove user  è il nome utente sopracitato.
3 - indipendentemente dal firewall, è necessario avviare manualmente il servizio smpd.exe contenuto nella cartella di installazione del pacchetto Microsoft usato prima (tipicamente C:\Program Files\Microsoft HPC Pack 2008 R2\Bin). Va avviato con l'opzione "-d" per indicare che lo avviamo in debug mode. Per automatizzare il tutto si rimanda ai miei programmi disponibili su giovanni.rinaldin.org . Attenzione che il servizio va avviato con le credenziali dell'utente amministratico comune di cui in precendenza. Il servizio occupa solo la porta 8677 come detto.
4 - nella cartella C:\Program Files\Microsoft HPC Pack 2008 R2\Bin, rinominare il programma mpiexec.exe in mpiexecms.exe. Inoltre aggiungere nel PATH di sistema la cartella C:\Program Files (x86)\MPICH2\bin.

Infine, si consiglia di mettere tutte le macchine in una sottorete privata diversa ma accessibile da altre reti per il lancio dei job e la copia dei risultati, ma l'argomento rete, qui, è secondario (perché per le vere prestazioni è necessario utilizzare una rete InfiniBand o Gigabit Ethernet).
Le macchine (d'ora in poi chiamate "nodi") sono ora pronte per entrare nel cluster.

Testing
Saranno testate le due librerie (Argonne e Microsoft) per verificare il corretto funzionamento. Il test è di fondamentale importanza per individuare possibili problemi nel trasporto di dati via rete, come la mancata risoluzione degli indirizzi, porte bloccate da firewall e così via.
Per testare le librerie Argonne è possibile compilare uno degli esempi forniti a corredo con il pacchetto installato. Gli esempi si trovano in C:\Program Files (x86)\MPICH2\examples o simili. Il comando di lancio è:

mpiexec -np N -machinefile mfile.txt \\nomecomputer\condivisa\cpi.exe

dove N è il numero di macchine interessate, mfile.txt è un file plain text contenente i nomi delle macchine (uno per riga - questo secondo me è il metodo più comodo, vedere anche l'opzione -hosts), "condivisa" è una cartella condivisa che tutte le macchine possono vedere, infine cpi.exe è l'esempio di calcolo del pi greco via integrazione fornito nelle librerie. Se tutto va a buon fine il lancio non visualizza errori e il programma richiede un numero di intervalli di integrazione. Tanto è più alto, tanto il pi greco sarà preciso.

Passiamo ora al test delle librerie Microsoft. Possiamo utilizzare il programma PingPong.exe fornito con gli esempi nell'SDK del pacchetto MPI.NET, in modo da testare la corretta installazione anche di questo.
E' necessario, se non si è loggati in Windows con lo stesso account amministratore con cui vengono eseguiti i job in rete, eseguite il comando "runas" nella shell prima di lanciare il lavoro. Il comando di lancio è il seguente:

mpiexecms -np N -machinefile mfile.txt -dir \\nomecomputer\condivisa \\nomecomputer\condivisa\PingPong.exe

dove i nomi sono quelli adottati nell'esempio precedente, con l'aggiunta del flag -dir che specifica la directory di lavoro. Tale flag è necessario perchè se non ci fosse le librerie Microsoft cercano la cartella locale dove sta l'eseguibile in tutti i PC, e questa potrebbe non esistere. Se questo test va a buon fine, compariranno una serie di messaggi contenenti i nomi di ogni macchina coinvolta.

Conclusioni
Si è mostrato come costruire un cluster con le librerie Argonne e Microsoft HPC senza utilizzare il Windows Server. Tale configurazione non garantisce prestazioni elevate e un controllo stretto dei job lanciati, ma è molto utile in ambiente di sviluppo e ricerca. Infine, molti altri programmi (ad es. OpenSeesMP, ABAQUS, ecc.) di appoggiano a tali librerie per eseguire lavori in parallelo.

sabato, novembre 19, 2011

Copia di Windows XP mode in Vmware Player

Se copiate la macchina virtuale Windows XP mode in Vmware player ad un altro pc, ricordatevi di spostare anche il file VHD (disco di Windows Virtual PC) insieme ai file Vmware.
Per unire i 2 file del disco, basterà utilizzare VmWare converter, e otterrete un unico file vmdk.

sabato, settembre 24, 2011

Utility per VBA

Per aggiungere l'auto-indentazione nel vostro codice VBA consiglio VBA Indenter , mentre per altre funzioni più evolute è molto comodo MzTools3 . I due software sono entrambi gratuiti.

domenica, aprile 03, 2011

Boot screen di Windows 7 dopo SP1

Può capitare che dopo l'installazione del SP1 di Windows 7 venga visualizzato in fase di avvio del pc il boot screen di Vista. Per gli utenti di lingua italiana è possibile ovviare al problema lanciando un prompt con privilegi amministrativi ed eseguendo il comando:

bcdedit /set {current} locale it-IT


Il comando riscrive le impostazioni per la schermata di avvio a seconda di quale lingua trova nel MUI. Funziona quindi anche per il settaggio del boot screen dopo aver installato un MUI diverso da quello originale del DVD di installazione (e cioè, in parole povere, se avete installato Win7 in inglese, dopo questo comando verrà visualizzato all'avvio la scritta "Avvio di Windows" invece che l'equivalente inglese che di solito rimane di default).

martedì, febbraio 08, 2011

File corrotti in archivio RAR multiplo

Capita spesso di scaricare file compressi divisi in più parti, i cosiddetti file compressi multivolume. Capita altrettanto spesso che un file all'interno di un archivio sia corrotto. WinRAR purtroppo non visualizza i file appartementi ad ogni part, ma solo tutti insieme. 7zip invece riesce a visualizzare i file afferenti ad ogni volume di archvio, permettendo così di individuare dove è contenuto il file corrotto e riscaricare solo quella part. Se non usate abitualmente 7zip, può tornare utile la versione portable che si può trovare su PortableApps.com.

sabato, settembre 04, 2010

Macchine virtuali: best tool of the year

In questo breve articolo verrà brevemente recensito Vmware Player, prodotto gratuito di Vmware Inc. che, a mio parere, garantisce prestazioni e funzionalità migliori di qualsiasi altro virtualizzatore per i sistemi desktop.

La prima feature interessante è per i principianti: per iniziare una virtual machine basta semplicemente indicare al wizard il cd d'installazione. Vmware preparerà automaticamente una configurazione compatibile e lancerà l'installer.
E' possibile inoltre importare il Windows XP Mode, che in Vmware Player funzionerà più veloce e con meno intoppi grafici. Interessante la funzionalità per cui è possibile emulare un menu Start nel sistema host con i programmi della macchina virtuale.


Wmware player scarica automaticamente le guest addition più appropriate per il sistema guest e permette nella maggior parte dei casi di passare fin da subito (in alcuni casi anche in fase di installazione del sistema!) con mouse e tastiera dal guest all'host senza fastidiose combinazioni di tasti. Sono supportati tutti i sistemi operativi commerciali e questa VM diventa scelta obbligata per chi deve fare discreto uso della grafica nei guest.
Nello screenshot viene mostrata un'installazione funzionante e con le guest additions di Solaris 10.
Infine, sono disponibili anche le cartelle condivise, basta abilitarle nella maschera Options sotto Virtual Machine Settings (CTRL+D).
Per concludere, a differenza di VirtualBox, le macchine virtuali sono esportabili molto facilmente (basta copiare dove si vuole il file del disco e della configurazione) e le prestazioni e la stabilità sono impareggiabili.
Wmware Player è disponibile per Windows, Linux e Mac Os.

martedì, gennaio 19, 2010

Routing "serio" in Windows con NAT32

NAT32 è un software che permette di trasformare un PC con Windows (dal 95 in poi!) in un vero e proprio router, senza interferire con le comunicazioni con l'esterno del PC stesso (come invece è molto probabile che accada utilizzando le iptables di Linux). Tale software è l'unico che permette di fare ciò sotto Windows. La configurazione è completamente guidata ed è possibile avviare il tool da riga di comando.
Segue una piccola guida per configurarlo facilmente e velocemente:
1 - installare il software; la directory di default è C:\nat32. E' necessario inoltre installare il protocollo di rete NDIS3PKT in una scheda - verrà replicato in tutte;
2 - avviare NAT_CFG per utilizzare il wizard di configurazione. E' importante selezionare almeno una scheda con l'attributo Private e un'altra con l'attributo Internet (il 90% dei motivi per cui si usa questo tool è per distribuire la connessione Internet);
3 - una volta terminato il wizard i file di configurazione sono stati memorizzati nella cartella di NAT32. Al riavvio è pertanto necessario solamente avviare il tool.
Per l'avvio batch (notare infatti che il tool è uno shareware e smette di fare il routing dopo 2 ore; non possibile registrarlo come servizio finchè non lo si compra) è talvolta necessario avviare NAT32 con un po' di ritardo rispetto all'avvio della rete (specialmente se si tratta di Wifi). Il seguente script permette di avviare il tool con un ritardo di 120 secondi:

choice /n/t:c,120/c:cc
C:\nat32\nat32 2

La prima istruzione serve per attendere 2 minuti, mentre la seconda avvia NAT32 con 2 schede di rete. Basta copiarla dentro un file *.cmd e metterlo in esecuzione automatica.

domenica, dicembre 27, 2009

Web Platform 2.0 per Windows

Da alcuni mesi Microsoft rilascia un tool per la prova e lo sviluppo di siti web, dal nome Microsoft Web Platform.
La versione 1.0 soffriva di diverse pecche e non era degna di nota, ora le cose sono notevolmente migliorate anche se si può fare di più. Il tool permette di provare in locale su Windows XP Professional e successivi il proprio sito web; è possibile testare molti CMS in PHP (fra cui Wordpress, Joomla, Moodle, DotNetNuke, Gallery2, ecc.) oltre che ai motori di casa Microsoft come ASP.NET, Silverlight 3.0 e altre amenità. La cosa intereressante è che questo software configura IIS con FastCGI per il PHP, ASP.NET e altri in modo automatico, risparmiando all'utente configurazioni lunghe e macchinose. Esso permette anche di scaricare e instalare automaticamente i pacchetti sopracitati, ma non sempre questa operazione va a buon fine. Il tutto viene supportato da motori di database SQL Express e MySQL. Interessante infine vedere l'interazione fra pacchetti come Gallery2 e SQL Express, il che non è così comune da provare (il server SQL di casa Microsoft costa parecchio e trovarlo in sito di hosting a buon prezzo è cosa rara).

sabato, dicembre 26, 2009

PowerShell 2.0 per Windows Xp

Powershell 2.0 è stata rilasciata con Windows 7. Per installarla in Windows XP basta scaricare l'Aggiornamento per Windows XP (KB968930).
Per altri sistemi operativi successivi riferisi alla pagina:
http://support.microsoft.com/kb/968929 .

venerdì, dicembre 25, 2009

Best freeware per Windows

Anche se la selezione potrà risultare ad alcuni discutibile, ecco secondo me i migliori software free per Windows:

Categoria
Programma
Gestore di archivi
7-zip
CD e DVD burner
CDburnerXP
ISO mounter and grabber
MagicDisc
Editor di immagini
PhotoFiltre
Editor audio
Audacity
AudioCD ripper
CDex
Multimedia player
VLC media player
Web server
Abyss Web server
Desktop search
Everything
Torrent client
[nu]torrent
PDF creator
FreePDF
FTP Client
Filezilla
Download manager
FDM lite
Antivirus
Avira Antivir personal
Webpage editor
Nvu
Text editor
Rscite

giovedì, ottobre 22, 2009

Windows 7 language pack italiano per tutte le edizioni

Sembra che sia possibile installare il language pack in tutte le edizioni di Windows e non come dichiarato da Microsoft solo in Ultimate ed Enterprise.

La procedura, testata con successo sia per il 64 che per il 32 bit, è la seguente:
- procurarsi il language pack e montare il contenuto ad esempio con MagicDisc;
- avviare un prompt come amministratore e dare il comando:
dism /online /add-package /packagepath:d:\langpacks\it-it\lp.cab
dove "d" è il drive in cui è presente il language pack.
- finita la procedura, cancellare la chiave di registro situata in:
HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\ControlSet001\Control\MUI\UILanguages\en-US
dopo aver fatto una copia di backup della stessa.
Et voilà, Seven in italiano.

sabato, ottobre 03, 2009

Aggiunta command prompt al menu del tasto destro

Esiste un modo rapido e veloce per aggiungere la voce "Apri command prompt" al menu a tendina che appare cliccando con il tasto destro sopra l'icona di una cartella in Windows.

Da una finestra di Esplora Risorse andare su Strumenti/Opzioni cartella... , maschera Tipi di file.
Cercate la voce "Cartella" (NB: non "Cartella di file" !) e una volta selezionata cliccate sul bottone Avanzate. Nella nuova maschera click su Nuovo... e nel primo campo scrivete la scritta che volete appaia nel menu (ad es. "Apri command prompt qui") mentre nella seconda casella scrivete cmd.exe .
Date gli Ok necessari, ed ecco fatto!

martedì, agosto 04, 2009

Server Telnet

Da Windows Vista in poi è possibile installare un server telnet direttamente da "Programmi e funzionalità" nel Pannello di Controllo. Si vedrà in questo articolo come installare un server telnet in Windows XP e precedenti con un tool gratuito scaricabile da kpym.

Telnet permette di avere accesso alla console del sistema da remoto, tramite una comunicazione TCP sulla porta 23. Ricordatevi si sbloccare tale porta nel firewall di Windows.
Installate ora il file eseguibile scaricato dal sito soprascritto e voilà, il server telnet è pronto e gira come servizio di Windows. Per connettervi da un altro pc, in quest'ultimo fate "Start/Esegui...", scrivete "telnet" e date invio. Al prompt che compare digitare "o nomecomputer", dove nomecomputer può essere un IP, un nome NETBIOS o un FQDN.
Alla richiesta delle credenziali fornite quelle del vostro account nel pc remoto.